Come è nato Custode delle Rovine

🧠 Introduzione

Ogni mondo nasce da una scintilla. Per noi di Silent Ember, quella scintilla è stata la voglia di costruire un videogioco che parlasse attraverso l’atmosfera, il silenzio e il mistero.
Custode delle Rovine è il nostro primo progetto, ma anche la sintesi di anni di ispirazioni, esperimenti e sogni messi da parte e poi riscoperti.


💡 L’idea

L’idea di fondo è nata da una sensazione più che da una trama: quella di essere l’ultimo a camminare in un mondo dimenticato.
Ci siamo chiesti: e se il mondo raccontasse la propria storia non con parole, ma con ambienti, oggetti e resti?
Così è nata la figura del Custode: un personaggio senza memoria, ma con una funzione da riscoprire.


🎮 Le ispirazioni

Dark fantasy, silenzio, mistero.
Ci hanno ispirati Elden Ring, Dark Souls, Shadow of the Colossus, ma anche giochi come Tunic, Journey, e perfino le prime fasi esplorative dei Pokémon.
Non vogliamo emularli, ma riprodurre quell’emozione unica: solitudine piena di significato, scoperta non guidata, mistero che attira.


✍️ Dal Concept alla Produzione

Abbiamo cominciato con schizzi su carta, descrizioni narrative e idee per meccaniche.
Alcune le abbiamo scartate, altre sono diventate il cuore del progetto: enigmi ambientali, combattimenti tecnici, narrazione non verbale.

Il gioco è costruito in Unreal Engine, pensato per PC (Steam), con uno stile visivo dark fantasy semi-realistico.


🔧 Dove siamo oggi

Siamo nelle prime fasi dello sviluppo, ma il progetto prende forma ogni giorno.
Il mondo si espande, il gameplay evolve e il silenzio del nostro protagonista si sta lentamente riempiendo di significato.
Abbiamo iniziato a condividere concept art, bozze, e una roadmap di produzione.


🧩 Conclusione

Custode delle Rovine nasce da una domanda:

Cosa resta quando tutto è crollato?

Forse la risposta sei tu.
E noi non vediamo l’ora che tu possa scoprirlo.


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